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Mercato statunitense

Stati Uniti: la regola dei 60 giorni per i formaggi a latte crudo

Negli Stati Uniti un formaggio fatto con latte non pastorizzato può entrare solo se è stato stagionato almeno 60 giorni a temperatura non inferiore a 1,7 °C (35 °F). La regola vale anche per il prodotto importato, e decide in anticipo quali referenze possono essere offerte.

Aggiornato il 19 settembre 2026

Forma di formaggio di montagna con crosta naturale grigio-chiara e una fetta tagliata che mostra la pasta compatta color avorio.

Che cosa dice la regola

La regola di base è il 21 CFR 1240.61: nessun latte o prodotto lattiero-caseario destinato al consumo umano diretto può circolare negli Stati Uniti se non è pastorizzato, salvo dove una norma preveda una procedura alternativa — ed è esattamente quello che fa la Parte 133 per la stagionatura di alcune varietà di formaggio.

La procedura alternativa è sempre la stessa: se il latte non è pastorizzato, il formaggio deve essere curato per almeno 60 giorni a una temperatura non inferiore a 1,7 °C (35 °F). La formula compare nello standard di ciascuna famiglia — 21 CFR 133.150 per i formaggi a pasta dura, che è il caso di Bitto e Valtellina Casera, e 21 CFR 133.182 per i semimolli, come il Taleggio. Non è una raccomandazione ed è indipendente dalla qualità del prodotto: è una condizione di ammissibilità.

Per un esportatore italiano il punto rilevante è che la regola non distingue tra prodotto nazionale e prodotto importato. Un formaggio a latte crudo con 45 giorni di stagionatura può essere perfettamente conforme in Europa e comunque non entrare negli Stati Uniti.

Perché ne parliamo prima e non dopo

Offrire a un importatore statunitense una referenza che non può essere sdoganata non è un disguido commerciale: fa perdere tempo e denaro a entrambi, e si scopre nel punto peggiore della catena. Preferiamo che la selezione parta già filtrata.

Questo vale anche per il contenuto di questo sito. Non proponiamo al mercato statunitense referenze che non sappiamo ammissibili.

Le tre domande da fare a ogni referenza

  1. Con che latte è fatta? Crudo, termizzato o pastorizzato. Il termizzato non è pastorizzato: ai fini della regola statunitense va trattato come non pastorizzato, salvo verifica del trattamento effettivo.
  2. Con quanti giorni di stagionatura esce dal nostro stabilimento? Non il minimo di disciplinare: i giorni effettivi della partita.
  3. Quanti giorni passano prima dello sdoganamento? La stagionatura che conta è quella compiuta, e il conteggio non si interrompe durante il trasporto refrigerato — ma pianificare al limite dei 60 giorni è un rischio inutile.

Il quadro del nostro portafoglio

Per ogni referenza che ti interessa ti diciamo, per iscritto, di che latte è fatta e con quanti giorni di stagionatura esce dal nostro stabilimento. Va nella scheda tecnica che inviamo dopo il primo contatto, riferita alla partita: una tabella di conformità normativa o è esatta e aggiornata al lotto, o non serve a niente.

Che cosa resta a carico dell’importatore

Alcuni obblighi non sono trasferibili al fornitore estero. Il Foreign Supplier Verification Program è un obbligo dell’importatore statunitense, non nostro: siamo noi a dover fornire la documentazione che gli serve per assolverlo, ma la verifica e la responsabilità restano sue. Lo stesso vale per l’etichetta destinata al mercato statunitense.

Quando la tabella sarà completa, la pubblicheremo qui e la allegheremo alla scheda tecnica inviata dopo il primo contatto.

Taleggio DOP appoggiato sulla carta da incarto della Bongetta, stampata con il nome dell’azienda e Cosio Valtellino; una fetta tagliata mostra la pasta chiara sotto la crosta.

Fonti